Installazione del Controllore Centrale di Impianto · Delibera ARERA 385/2025
Installatori CCIInstallazione e adeguamento ARERA 385
Siamo installatori CCI: montiamo il Controllore Centrale di Impianto sugli impianti fotovoltaici da 100 kW in media tensione, in tutta Italia, e chiudiamo la pratica con il distributore. Dal sopralluogo al contributo, anche con inverter non pilotabili.
In breve
Installazione CCI: cos'è l'adeguamento ARERA 385
L'adeguamento CCI ARERA 385 è l'installazione del Controllore Centrale di Impianto (CCI) con funzione di limitazione della potenza attiva (PF2) sugli impianti fotovoltaici ed eolici di potenza pari o superiore a 100 kW connessi in media tensione. Lo impone la delibera ARERA 385/2025/R/eel, prorogata dalla delibera 564/2025/R/eel.
Chi comunica l'adeguamento entro il 31 dicembre 2026 (500 kW–1 MW) o il 31 gennaio 2027 (100–500 kW) riceve dal distributore il contributo pieno: 10.000 € o 7.500 €. STILCA Energy esegue il servizio con STI Repair, dal sopralluogo alla notifica di avvenuto adeguamento.
- Chi è obbligatoImpianti fotovoltaici ed eolici ≥ 100 kW connessi in media tensione, nuovi ed esistenti.
- Cosa si installaUn CCI conforme alla Norma CEI 0-16, Allegati O e T, con funzione PF2 attiva.
- Entro quando31/12/2026 (≥ 1 MW) · 31/12/2027 (500 kW–1 MW) · 31/03/2028 (100–500 kW).
- Contributo10.000 € o 7.500 €, a scalare fino a zero nel corso del 2027.
- Se non ci si adeguaSospensione dei pagamenti GSE o trattenimento dei ricavi di vendita, fino all'adeguamento.
- Inverter datatiNon è necessario sostituirli: la limitazione può avvenire con spegnimento progressivo.
Chi installa il CCI
Installatori CCI: chi sono e cosa fanno
Un installatore CCI è l'impresa che monta il Controllore Centrale di Impianto in cabina, lo collega agli inverter e al distributore e ne prova il funzionamento. L'obbligo di adeguamento è del produttore, cioè del titolare dell'impianto. La conformità agli Allegati O e T della Norma CEI 0-16 la dichiara un tecnico abilitato non dipendente del produttore.
Verifica degli inverter
Marca, modello, anno, firmware e protocolli di comunicazione: da qui si stabilisce come il CCI comanderà la limitazione di potenza PF2.
Posa del quadro CCI
Installazione in cabina del quadro con controllore, alimentazione e protezioni, TA/TV di misura e cablaggi.
Integrazione con gli inverter
Collegamento in Modbus, IEC 60870-5-104, DNP3 o OPC UA. Sugli inverter non pilotabili, spegnimento progressivo a gradini.
Collegamento al distributore
Canale dedicato in protocollo IEC 61850, cifrato, con il certificato digitale del CCI.
Collaudo
Test della funzione PF2 e prova remota con il distributore, con report consegnato al produttore.
Pratiche e contributo
Progetto, asseverazione, regolamento di esercizio e comunicazione di avvenuto adeguamento, fino all'erogazione del contributo.
Scadenze e contributo
L'obbligo slitta. Il contributo no.
La delibera 564/2025 ha spostato in avanti il termine dell'obbligo, ma il contributo si azzera circa nove mesi prima. Chi aspetta la scadenza dell'obbligo si adegua a proprie spese.
| Potenza impianto | Termine dell'obbligo | Contributo | Quanto spetta, per data di comunicazione |
|---|---|---|---|
| ≥ 1 MW | 31 dicembre 2026 | Non previsto | Attivazione della funzione PF2 sul CCI. |
| 500 kW – 1 MW | 31 dicembre 2027 | 10.000 € | 100% entro 31/12/202680% fino al 28/02/202740% fino al 31/05/20270 dopo |
| 100 – 500 kW | 31 marzo 2028 | 7.500 € | 100% entro 31/01/202780% fino al 31/03/202740% fino al 30/06/20270 dopo |
Il contributo lo eroga il distributore entro il mese successivo all'esito positivo della verifica. Non esiste una domanda separata: il diritto nasce dalla comunicazione di avvenuto adeguamento, completa dei documenti richiesti.
Strumento
Il mio impianto: scadenza e contributo
Inserisci la potenza dell'impianto. Il risultato è calcolato sulla data di oggi.
Inserisci la potenza per vedere termine dell'obbligo, contributo e giorni rimasti.
Il dispositivo
Cosa fa il Controllore Centrale di Impianto
Il CCI è il dispositivo, definito dalla Norma CEI 0-16 (Allegati O e T), che mette in comunicazione l'impianto con il distributore: trasmette le misure in tempo reale e riceve i comandi di limitazione della potenza. Dialoga con il distributore in protocollo IEC 61850 su canale cifrato.
Il CCI che installiamo
Senergy CCI di Higeco More
Per l'adeguamento alla delibera ARERA 385/2025 STILCA Energy installa il Senergy CCI di Higeco More, costruttore italiano di sistemi di monitoraggio e controllo per impianti a fonte rinnovabile. Il dispositivo riunisce in un solo apparato le funzioni PF1, PF2 e PF3 ed è certificato secondo la Norma CEI 0-16, Allegati O e T.
Tre porte, tre funzioni
- AComunicazione con il distributore (DSO). Canale dedicato in protocollo IEC 61850: da qui passano le misure e i comandi di limitazione.
- BComunicazione verso Internet e altri soggetti. Canale separato per aggregatori, monitoraggio e servizi di rete.
- CControllo e monitoraggio dell'impianto. Collegamento agli inverter: è il punto in cui interviene STI Repair.
Il legame con Higeco More
STI Repair è Certified Partner Higeco More: ha completato il percorso di formazione e certificazione del costruttore per l'installazione e la messa in servizio del Senergy CCI. STILCA Energy propone il servizio insieme a STI Repair e installa quindi il CCI Higeco More con personale certificato dal costruttore.
Per il produttore significa un solo contratto e tre competenze: il costruttore del CCI, chi lo integra sugli inverter, chi gestisce progetto e pratiche.
Il video: cos'è e come funziona il CCI
La presentazione ufficiale della soluzione Higeco More: perché ARERA e la Norma CEI 0-16 hanno introdotto il Controllore Centrale di Impianto, dove si installa e come dialoga con il distributore.
Il punto critico
L'adeguamento si decide sull'inverter
Montare il quadro CCI è la parte semplice. Il CCI deve far eseguire agli inverter il comando di limitazione: è qui che molti adeguamenti si fermano. ARERA ha chiarito che per adempiere alla delibera 385/2025 non è necessaria la sostituzione degli inverter: può bastare lo spegnimento progressivo, con risposta a gradini.
Inverter recente e pilotabile
Integrazione via Ethernet, RS-485 o protocollo proprietario. Può richiedere aggiornamento firmware, scheda di comunicazione e configurazione dedicata.
Inverter datato, ante 2013, non pilotabile
Strategia di controllo alternativa con spegnimento progressivo degli inverter (stepwise response), progettata sull'architettura dell'impianto, distribuita o centralizzata.
Inverter fuori produzione o costruttore non più attivo
Intervento diretto sull'architettura elettrica e funzionale della macchina, con la documentazione e i ricambi del laboratorio STI Repair.
Check-up prima di decidere
Diagnosi dello stato reale dei convertitori e report. Si sostituisce solo ciò che non conviene mantenere.
Marchi trattati dal laboratorio STI Repair: Santerno, Schneider Electric / Xantrex, Power-One / ABB / FIMER, Bonfiglioli, Socomec e oltre 50 altri.
Il servizio
Come si installa un CCI. Dal sopralluogo al contributo.
Verifica gratuita
Potenza, tensione, distributore, marca e anno degli inverter. Indichiamo subito scadenza, contributo e fattibilità.
Sopralluogo e check-up inverter
Rilievo in cabina, misure, stato dei convertitori, architettura di comunicazione esistente.
Progetto e preventivo
Progetto elettrico secondo D.M. 37/2008 e CEI 0-16. Offerta a corpo, senza voci aperte.
Installazione
Quadro CCI, TA/TV, cablaggi, integrazione con gli inverter e attivazione della funzione PF2.
Collaudo
Test funzionale PF2, prova remota con il distributore, reportistica.
Pratiche e contributo
Asseverazione, regolamento di esercizio, notifica di avvenuto adeguamento, dossier finale. Seguiamo la verifica fino all'erogazione.
La parte burocratica
Le pratiche: dove molti adeguamenti si bloccano
Un CCI installato non basta. Senza la documentazione corretta il distributore non chiude la verifica e il contributo non viene erogato. La gestiamo per intero.
- Progetto elettricoRedatto secondo D.M. 37/2008 e Norma CEI 0-16.
- Asseverazione del tecnico abilitatoDichiarazione di conformità agli Allegati O e T, resa da un tecnico non dipendente del produttore.
- Regolamento di esercizio aggiornatoIl nuovo regolamento, firmato, da restituire al distributore.
- Dichiarazione di avvenuto adeguamentoLa comunicazione che fissa la data utile per il contributo.
- Certificato del CCIIl certificato digitale del dispositivo, per la comunicazione cifrata con il distributore.
- Dossier di collaudoEsito del test PF2 e della prova remota, consegnato al produttore.
Il distributore verifica entro due mesi dalla comunicazione. In caso di esito negativo concede un termine per correggere: una pratica completa al primo invio evita di perdere una fascia di contributo.
Il costo
Quanto costa installare un CCI
Il costo dell'installazione di un CCI dipende dall'impianto: lo determinano la potenza, il numero e il tipo di inverter e lo stato della cabina. Per gli impianti esistenti da 100 kW a 1 MW il distributore riconosce un contributo di 7.500 € o 10.000 €, che copre una parte rilevante della spesa.
Dopo la verifica gratuita rilasciamo un'offerta a corpo che comprende dispositivo, opere complementari, collaudo e pratiche.
- PotenzaTaglia dell'impianto e numero di inverter da comandare.
- InverterPilotabili, da aggiornare o non pilotabili: cambia il modo di attuare la limitazione PF2.
- MisureTA e TV già presenti al punto di connessione, oppure da installare.
- CablaggiDistanza tra cabina e inverter e rete di comunicazione esistente.
- ConnettivitàCollegamento dati verso il distributore.
- Contributo10.000 € (500 kW–1 MW) o 7.500 € (100–500 kW), pieno solo entro il 31/12/2026 e il 31/01/2027.
Se non ci si adegua
Cosa prevede la delibera 385/2025
Impianti con convenzione GSE
Il GSE sospende i pagamenti, dagli incentivi al ritiro dell'energia, fino alla comunicazione di adeguamento.
Impianti a mercato
Il controvalore dell'energia immessa viene versato a Terna dall'utente del dispacciamento, fino all'adeguamento.
Contributo
Si riduce all'80%, poi al 40%, poi a zero. Dopo il 31/05/2027 o il 30/06/2027 non spetta più.
Impianti nuovi
CCI e PF2 devono essere attivi all'entrata in esercizio: senza, l'attivazione della connessione può essere sospesa.
CCI (delibera 385/2025)
Limitazione modulata della potenza attiva su comando del distributore, in IEC 61850. È l'obbligo trattato in questa pagina.
Teledistacco (delibera 23/2026)
Distacco on/off via modem GSM/GPRS secondo l'Allegato M della CEI 0-16. Obbligo distinto e già vigente: resta operativo fino all'attivazione delle nuove modalità. Verifichiamo entrambi nello stesso sopralluogo.
Il partner che esegue il servizio
STI Repair: il CCI nasce dall'inverter
Il servizio di adeguamento CCI è svolto dal nostro partner STI Repair, oggi tra i leader in Italia nell'assistenza e manutenzione di inverter fotovoltaici e dei sistemi collegati, compresa la messa a norma degli impianti con l'installazione del CCI secondo la delibera ARERA 385/2025.
È il know-how sugli inverter a fare la differenza: in pochi mesi di attività STI Repair ha alle spalle centinaia di installazioni CCI eseguite. STILCA Energy e STI Repair insieme coprono tutto il percorso: sopralluogo, preventivo, installazione, progettazione, asseverazione, regolamento di esercizio.
Certified Partner Higeco More. STI Repair è integratore certificato Higeco More: è attraverso STI Repair che STILCA Energy installa il Senergy CCI.
Inverter non pilotabile? Nessun problema
La brochure e il flyer di STI Repair sull'adeguamento CCI: system design, project delivery, check-up inverter.
Per installatori, EPC e O&M
Siete installatori? Il CCI dei vostri clienti lo eseguiamo noi
Installatori elettrici, EPC e società di O&M possono affidare a STILCA Energy e STI Repair l'adeguamento CCI degli impianti che hanno in gestione: verifica degli inverter, installazione, collaudo e pratiche, in tutta Italia.
- Inverter datatiInterveniamo dove l'adeguamento si ferma: inverter ante 2013, non pilotabili o fuori produzione.
- Un solo incaricoDal sopralluogo alla comunicazione di avvenuto adeguamento al distributore.
- Tutta ItaliaCentri di assistenza STI Repair a Torino, Ascoli Piceno e Bari.
Dove operiamo
Installatori CCI in tutta Italia, isole comprese
Eseguiamo l'adeguamento CCI su tutto il territorio nazionale, Sicilia e Sardegna comprese, con i centri di assistenza del partner STI Repair a Torino, Ascoli Piceno e Bari.
Installiamo il CCI in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto.
Centri di assistenza STI Repair
- Torino — Nord Italia
- Ascoli Piceno — Centro Italia
- Bari — Sud Italia e isole
Operiamo con tutti i distributori: e-distribuzione, DEA, SET Distribuzione, Areti, Unareti e gli altri gestori locali.
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Adeguamento CCI ARERA 385/2025

Delibera ARERA 385/2025: il Controllore Centrale di Impianto per fotovoltaico ed eolico, obbligatorio per il titolare degli impianti da 100 kW in su in media tensione. Verifichiamo che gli inverter siano pilotabili, installiamo il quadro CCI in cabina, collaudiamo la funzione PF2 con il distributore e chiudiamo le pratiche.
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Domande frequenti
Installazione CCI: le risposte
Chi deve installare il CCI?
L'obbligo è del produttore, cioè del titolare dell'impianto fotovoltaico o eolico di potenza pari o superiore a 100 kW connesso in media tensione. L'installazione la esegue un'impresa specializzata; la conformità agli Allegati O e T della Norma CEI 0-16 la dichiara un tecnico abilitato non dipendente del produttore.
Come si sceglie un installatore CCI?
Conta quello che sa fare sugli inverter. Un installatore CCI deve verificare se gli inverter esistenti sono pilotabili, integrarli con il controllore, collaudare la funzione PF2 con il distributore e chiudere le pratiche. STI Repair, che esegue il servizio per STILCA Energy, è Certified Partner Higeco More e ha alle spalle centinaia di installazioni CCI.
Come si installa un CCI?
In sei passaggi: verifica dell'impianto, sopralluogo e check-up degli inverter, progetto, posa del quadro CCI con TA/TV e cablaggi, collaudo della funzione PF2 con prova remota del distributore, pratiche e comunicazione di avvenuto adeguamento.
Cosa si collega al CCI?
Tre collegamenti: il distributore, su canale dedicato in protocollo IEC 61850; Internet e gli altri soggetti, su canale separato; l'impianto, cioè gli inverter da comandare. Le misure arrivano dai TA e TV al punto di connessione.
Quanto costa installare un CCI?
Dipende da potenza, numero e tipo di inverter, misure e cablaggi presenti in cabina. Dopo la verifica gratuita STILCA Energy rilascia un'offerta a corpo. Per gli impianti esistenti da 100 kW a 1 MW il distributore riconosce un contributo di 7.500 € o 10.000 €.
Lavorate anche per installatori, EPC e società di O&M?
Sì. Installatori elettrici, EPC e società di O&M possono affidare a STILCA Energy e STI Repair l'adeguamento CCI degli impianti che hanno in gestione, in tutta Italia.
Il mio impianto fotovoltaico è obbligato a installare il CCI?
Sì, se ha potenza pari o superiore a 100 kW ed è connesso in media tensione. L'obbligo, previsto dalla delibera ARERA 385/2025/R/eel, vale per impianti fotovoltaici ed eolici, nuovi ed esistenti. Gli impianti connessi in bassa tensione non rientrano.
Entro quando va fatto l'adeguamento CCI?
Entro il 31 dicembre 2026 per gli impianti da 1 MW in su, entro il 31 dicembre 2027 per quelli da 500 kW a 1 MW, entro il 31 marzo 2028 per quelli da 100 a 500 kW. Sono i termini fissati dalla delibera 564/2025/R/eel, che ha prorogato la 385/2025. Gli impianti nuovi devono avere il CCI attivo all'entrata in esercizio.
Quanto vale il contributo CCI e fino a quando spetta per intero?
10.000 € per gli impianti da 500 kW a 1 MW, se la comunicazione di avvenuto adeguamento parte entro il 31 dicembre 2026. 7.500 € per gli impianti da 100 a 500 kW, entro il 31 gennaio 2027. Poi scende all'80%, al 40% e infine a zero dopo il 31 maggio 2027 e il 30 giugno 2027. Per gli impianti da 1 MW in su non è previsto.
Chi paga il contributo e come si richiede?
Lo eroga il distributore, entro il mese successivo all'esito positivo della verifica. Non serve una domanda separata: il diritto nasce dalla comunicazione di avvenuto adeguamento, inviata con regolamento di esercizio firmato e dichiarazione del tecnico abilitato.
La proroga della delibera 564/2025 sposta anche il contributo?
No. La proroga sposta il termine dell'obbligo, ma il contributo si azzera circa nove mesi prima: il 31 maggio 2027 per gli impianti 500 kW–1 MW e il 30 giugno 2027 per quelli 100–500 kW.
Cosa succede se non installo il CCI?
Dalla scadenza e fino all'adeguamento, per gli impianti con convenzione GSE vengono sospesi i pagamenti; per gli impianti che vendono a mercato il controvalore dell'energia immessa viene versato a Terna. Si perde inoltre il contributo.
Ho inverter vecchi, installati prima del 2013: devo sostituirli?
No. ARERA ha chiarito che per adempiere alla delibera 385/2025 non è necessaria la sostituzione degli inverter: la limitazione può essere attuata con lo spegnimento progressivo degli inverter, con risposta a gradini. STI Repair progetta questa soluzione sull'architettura dell'impianto.
Come si verifica se gli inverter sono compatibili con il CCI?
Con un check-up: marca, modello, anno, firmware, porte e protocolli di comunicazione, stato dei convertitori. Il risultato è un report che indica se l'inverter è pilotabile, se serve un intervento o se si attua lo spegnimento progressivo.
Quali documenti servono per chiudere la pratica con il distributore?
Dichiarazione di avvenuto adeguamento, dichiarazione di un tecnico abilitato non dipendente del produttore sulla conformità agli Allegati O e T della CEI 0-16, nuovo regolamento di esercizio firmato, certificato digitale del CCI e documenti d'identità dei firmatari. STILCA Energy e STI Repair li predispongono e li inviano.
Ho già un CCI installato per la delibera 540/2021: cosa devo fare?
Per gli impianti da 1 MW in su già dotati di CCI va attivata la funzione PF2, cioè la limitazione della potenza attiva su comando del distributore, entro il 31 dicembre 2026.
Che differenza c'è tra CCI e teledistacco?
Il teledistacco, regolato dall'Allegato M della CEI 0-16 e dalla delibera 23/2026, disconnette l'impianto via modem GSM/GPRS. Il CCI con PF2 riduce la potenza in modo modulato, su protocollo IEC 61850. Sono due obblighi distinti: il teledistacco resta in vigore fino all'attivazione delle nuove modalità.
Il CCI sostituisce la protezione di interfaccia?
No. Il CCI non svolge funzioni di protezione: il sistema di protezione di interfaccia e la protezione generale restano autonomi.
Serve un CCI per ogni impianto?
Sì, è previsto un CCI per ciascun impianto di produzione.
Quanto costa l'adeguamento CCI?
Dipende da potenza, architettura dell'impianto e stato degli inverter. Dopo la verifica gratuita STILCA Energy rilascia un'offerta a corpo che comprende dispositivo, opere complementari, collaudo e pratiche. Il contributo di 7.500 € o 10.000 € copre una parte rilevante del costo.
Chi esegue l'adeguamento CCI per STILCA Energy?
Il servizio è svolto con STI Repair, partner di STILCA Energy specializzato in riparazione e manutenzione di inverter fotovoltaici, con centinaia di installazioni CCI eseguite e qualifica di Certified Partner Higeco More.
Quale CCI installate?
Il Senergy CCI di Higeco More, costruttore italiano. Riunisce le funzioni PF1, PF2 e PF3 in un solo dispositivo ed è certificato secondo la Norma CEI 0-16, Allegati O e T. Lo installa STI Repair, Certified Partner Higeco More.
Che rapporto c'è tra STILCA Energy, STI Repair e Higeco More?
Higeco More costruisce il CCI. STI Repair è Certified Partner Higeco More e lo installa, integrandolo sugli inverter. STILCA Energy è l'interlocutore del produttore: sopralluogo, offerta, progetto, pratiche con il distributore e contributo.
In quali zone operate?
In tutta Italia, isole comprese, con i centri di assistenza del partner STI Repair a Torino, Ascoli Piceno e Bari.
Fonti normative
I riferimenti ufficiali
- Delibera ARERA 385/2025/R/eel5 agosto 2025 — CCI e funzione PF2 per impianti ≥ 100 kW in media tensione.
- Delibera ARERA 564/2025/R/eel23 dicembre 2025 — proroga dei termini e nuovo calendario del contributo.
- Comunicato ARERA 17 novembre 2025Modifiche alla Norma CEI 0-16 (Variante V5) e impianti ante 2013.
- Delibera ARERA 23/2026/E/eel10 febbraio 2026 — applicazione della procedura RIGEDI e teledistacco.
- e-distribuzione — delibera 385/25Procedura e modulistica per i produttori.
- Norma CEI 0-16, Allegato OFunzioni PF1, PF2 e PF3 del Controllore Centrale di Impianto.
Ultimo aggiornamento della pagina: 6 ottobre 2026. La presente pagina ha carattere informativo e non sostituisce i testi ufficiali dei provvedimenti citati.
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