Piccioni sotto i pannelli fotovoltaici? Chiudiamo il varco.
Bonifica, lavaggio, controllo elettrico e barriera metallica lungo tutto il perimetro, senza forare i moduli. Il piccione va a nidificare altrove. Senza veleni, senza ferirlo.
Zero forifissaggi a clip o morsetto sul profilo: la garanzia dei moduli resta intatta
Metalloalluminio, acciaio inox, acciaio zinco-magnesio: non plastica che cede al sole
Zero velenimetodi non cruenti, nidi verificati prima di chiudere
Tutta Italiatecnici formati per il lavoro in quota e sugli impianti in tensione
Il problema
Sotto i moduli c'è la casa perfetta
Tra il pannello e i coppi restano 10–20 centimetri d'aria. Per un piccione è un rifugio ideale: asciutto, caldo, invisibile ai predatori, con un tetto sopra la testa.
Il problema non è il piccione. È il varco aperto. Finché resta aperto, i piccioni tornano, nidificano e si moltiplicano. Quando si chiude, vanno altrove. Per sempre.
Ville e case da 10–20 kW: tetti in coppi, molti metri di perimetro scoperto
Condomini e capannoni: superfici ampie, accesso difficile, pulizie costose
Costa adriatica: ai piccioni si aggiungono i gabbiani
Nidi e guano sotto il bordo di un impianto su coppi.
Ricostruzione 3D
Cosa succede sotto il modulo
Lo stesso tetto in coppi, con e senza barriera. Seleziona e guarda.
← Premi «Con barriera» e guarda la differenza
Nidi, guano, piume sotto il moduloBarriera a pettine sul bordo, senza fori
Senza barriera il piccione entra, nidifica e torna. Ogni stagione di più.Con la barriera il varco è chiuso: il piccione non trova riparo e va altrove. Nessun animale ferito.
Come succede
Tre tappe, sempre le stesse
Foto: Unsplash01
Sul colmo
Arrivano in coppia e osservano. Il tetto diventa un posatoio abituale.
Foto: Unsplash02
Sui coppi
Scendono lungo la falda e cercano un riparo: lo spazio sotto i moduli.
Foto: Unsplash03
Nelle grondaie e sotto i pannelli
Nidificano, sporcano, tornano. Il momento giusto per intervenire è prima.
Perché la pulizia da sola non basta
Un ciclo che si ripete. Finché non lo rompi.
01Trova il varcoLo spazio sotto i moduli è un riparo asciutto e caldo.
02NidificaAl sicuro da vento, pioggia e predatori.
03Si riproduceIl piccione di città può riprodursi in ogni stagione.
04Richiama la coloniaAltri esemplari seguono il primo. Il sito diventa abituale.
05SporcaGuano sui moduli, sui cavi, sul tetto, nelle grondaie.
06Si pulisceLavaggio in quota. Ma il varco resta aperto, e si ricomincia.
Ogni stagione il ciclo si allarga.Più nidi, più guano, più pulizie. E ogni pulizia è un lavoro in quota.
Il piccione trova la barriera e va altrove.Nessun nido, nessun guano, nessuna pulizia da ripetere. Senza ferire nessuno.
Non è solo sporco
Cosa fanno i piccioni a un impianto fotovoltaico
Produzione che cala
Una macchia di guano su una cella fa scaldare la cella stessa (hot spot) e può far intervenire il diodo di bypass: si spegne una parte del modulo, non solo il punto sporco.
Cavi e connettori
Nidi e guano sotto i moduli trattengono umidità sui connettori. Becchi e zampe rovinano le guaine. L'inverter segnala l'errore di isolamento e si ferma.
Materiale secco sotto parti in tensione
Rametti, piume e paglia si accumulano proprio dove corrono cavi in corrente continua, sempre in tensione con la luce.
Igiene
Guano secco e polvere di nidi sopra camere, terrazzi e grondaie. La rimozione va fatta con protezione respiratoria.
Pulizie in quota, ogni anno
Senza barriera il guano torna. Ogni pulizia è un lavoro su tetto, con rischi e costi che si ripetono.
Tetto e casa
Grondaie intasate, coppi sporchi e spostati, rumori e odori sopra le stanze. Il danno non resta sull'impianto.
I numeri, con la fonte
Cosa dicono gli studi
+19 °C
sulla cella coperta da un grande escremento rispetto alle celle pulite, in un caso reale di hot spot.
di efficienza persa in laboratorio da un piccolo pannello coperto con 10–50 g di escrementi. Prova su mini-cella: il dato indica il fenomeno, non la perdita di un impianto.
Una macchia su una cella non toglie solo la luce a quella cella. La cella in ombra si scalda e può far intervenire il diodo di bypass, che esclude un'intera fila di celle del modulo.
Imposta il tuo impianto e una perdita ipotetica: vedi quanto vale in un anno e in dieci.
Energia persa per il guano
—kWh persi in un anno
—l'anno, a 0,25 €/kWh
—in 10 anni
Ipotesi indicative, modificabili. La perdita reale dipende da quante celle sono coperte e da come sono collegate le stringhe: si misura con il monitoraggio e con la termografia. Il calcolo non comprende il costo delle pulizie.
Quello che troviamo sui tetti
La rete fai-da-te costa due volte
Rete da cantiere in plastica, fascette, a volte fori nel telaio del modulo. Sembra un risparmio. Dopo pochi anni il sole infragilisce la plastica, le fascette si spezzano, i piccioni rientrano. E il telaio forato non si ripara.
Garanzia persa: i manuali dei produttori vietano di forare o modificare il telaio
Varchi agli angoli: dove la rete non segue il profilo, il piccione passa
Nidi chiusi dentro: se nessuno ha controllato prima, uova e piccoli restano intrappolati
Lavoro in quota senza protezioni, vicino a cavi in tensione
Rete artigianale con guano ancora sui coppi.
Metodo
Legale
Risolve nel tempo
Garanzia dei moduli salva
Sicurezza in quota ed elettrica
Rispetta gli animali
Veleno, colle, esche
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Ultrasuoni, sagome di rapaci, gufi finti
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Rete fai-da-te in plastica, con fori nel telaio
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Solo pulizia, senza barriera
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Bonifica e barriera metallica senza forature, posata da professionisti
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Il piccione non è il nemico. Il varco aperto sì.
Chiuso il varco, il problema finisce. Senza veleni, senza trappole.
Il metodo STILCA Energy
Sette passaggi, una sola uscita
La barriera è l'ultimo passaggio, non il primo. Prima si pulisce, si controlla e si verifica che nessun animale resti chiuso dentro.
Sopralluogo
Perimetro da chiudere, tipo di copertura, distanza tra modulo e tetto, accessi e punti di ancoraggio.
Verifica dei nidi
Se ci sono uova o piccoli si attende che lascino il nido. Nessun animale resta intrappolato.
Bonifica
Rimozione di nidi e guano con protezione respiratoria, sanificazione della copertura.
Cavi, connettori, isolamento verso terra, stato dell'inverter. È il passaggio che un'impresa di disinfestazione non può fare.
Barriera perimetrale
Barriera ScreenBirds posata su tutto il perimetro, angoli e montanti compresi. Fissata al profilo, senza forature.
Verifica e foto
Controllo finale e documentazione fotografica dell'intervento.
I materiali che installiamo
Per questa applicazione usiamo ScreenBirds
Per le barriere anti-volatili ci siamo affidati ai leader di mercato: installiamo i prodotti ScreenBirds di BIN Sistemi Srl (Asolo, Treviso), azienda di riferimento nelle barriere progettate per gli impianti fotovoltaici.
Forare o alterare il telaio fa decadere la garanzia del produttore. Prima di posare verifichiamo il manuale del modulo installato.
Natura, legge, economia circolare
Non li uccidiamo. Li mandiamo altrove.
Avvelenare un piccione è un reato, è pericoloso per cani, gatti e rapaci, e non serve: al suo posto ne arriva un altro. Il varco chiuso funziona per sempre.
Niente veleni
Esche e bocconi avvelenati sono vietati da un'ordinanza del Ministero della Salute, rinnovata ogni anno: sanzione fino a 10.000 euro.
Niente crudeltà
Uccidere un animale senza necessità è reato: reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 5.000 a 30.000 euro (art. 544-bis c.p., modificato dalla L. 82/2025).
Nidi verificati
Prima di chiudere il perimetro controlliamo che non ci siano uova o piccoli. Il gabbiano reale è specie tutelata: si interviene fuori dalla stagione riproduttiva.
Materiali che durano
Alluminio e acciaio non si sbriciolano al sole e a fine vita si riciclano. Una barriera che non si sostituisce ogni pochi anni è anche meno rifiuti sul tetto.
Quando intervenire
Periodo consigliato Possibile, con verifica dei nidi Stagione riproduttiva dei gabbiani: nessun intervento su nidi occupati
Finestre di massima. Il piccione di città può nidificare in ogni mese: la verifica sul tetto decide sempre.
Sul tetto ci andiamo noi
In quota e vicino alla tensione, serve un professionista
Proteggere un impianto dai piccioni è un lavoro sul tetto, sopra un generatore elettrico che con la luce è sempre in tensione. Non è un lavoro da tuttofare.
Lavoro in quota: oltre 2 metri servono dispositivi anticaduta, ancoraggi e formazione (D.Lgs. 81/2008, Titolo IV)
Rischio elettrico: sul lato in corrente continua lavora solo personale qualificato (CEI 11-27)
Responsabilità del committente: anche il privato deve verificare l'idoneità di chi chiama (art. 90 D.Lgs. 81/2008)
Aziende: per i lavori in appalto servono verifica dei requisiti e coordinamento dei rischi (art. 26)
Foto: ScreenBirds · BIN Sistemi Srl
Per tecnici, amministratori e legali
Cosa dice la legge
Tema
Cosa prevede
Riferimento
Stato del piccione di città
Assimilato alla fauna selvatica dalla giurisprudenza. Il controllo spetta alle Regioni con metodi ecologici in via prioritaria; i Comuni possono imporre ai proprietari la schermatura dei siti di nidificazione.
L. 157/1992, art. 19; Cass. pen. III, n. 2598/2004; piani regionali di controllo
Uccisione e maltrattamento
Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 5.000 a 30.000 euro per l'uccisione senza necessità. Punito anche il maltrattamento, comprese colle e dissuasori che feriscono.
Solo personale qualificato (PES/PAV). Il generatore fotovoltaico è in tensione con la luce.
D.Lgs. 81/2008, artt. 82–83; CEI 11-27
Garanzia dei moduli
Forare o modificare il telaio fa decadere la garanzia del produttore. Fissaggi solo a clip o morsetto.
Manuali di installazione dei produttori
Quadro di sintesi a carattere informativo, aggiornato a ottobre 2026. Non sostituisce la verifica dei testi vigenti né i regolamenti e le ordinanze del proprio Comune.
Già che siamo sul tetto
Un impianto pulito è anche un impianto controllato
Durante l'intervento vediamo moduli, cavi, connettori e inverter. Se qualcosa non va, te lo diciamo e lo sistemiamo.
Piccioni sotto i pannelli fotovoltaici: la barriera senza fori
Protezione anti-piccioni per impianti fotovoltaici: bonifica, lavaggio, controllo elettrico e barriera metallica lungo il perimetro, fissata al profilo senza forare i moduli. Nessun animale ferito.
Durata 30 secondi · Il video si carica da YouTube solo quando premi play.
Perché i piccioni nidificano sotto i pannelli fotovoltaici?
Lo spazio tra modulo e copertura è un riparo perfetto: asciutto, caldo, protetto dal vento e dai predatori. Il piccione è fedele al sito: se trova un varco ci torna, nidifica e richiama altri esemplari. Più a lungo il varco resta aperto, più grande diventa la colonia.
Come si allontanano i piccioni dai pannelli fotovoltaici in modo definitivo?
Chiudendo lo spazio sotto i moduli lungo tutto il perimetro dell'impianto, dopo la bonifica e dopo aver verificato che non ci siano uova o piccoli nei nidi. Senza riparo il piccione si sposta altrove. Ultrasuoni, sagome di rapaci e dissuasori sonori non risolvono: i piccioni si abituano.
Si possono avvelenare o uccidere i piccioni?
No. Uccidere un animale senza necessità è reato (art. 544-bis c.p.: reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 5.000 a 30.000 euro). Usare o lasciare esche e bocconi avvelenati è vietato da un'ordinanza del Ministero della Salute, con sanzione fino a 10.000 euro. Il veleno, inoltre, colpisce anche cani, gatti e rapaci.
Si possono togliere i nidi di piccione da sotto i pannelli?
I nidi vuoti si rimuovono durante la bonifica. Se ci sono uova o piccoli non si chiude il perimetro: si attende che i piccoli lascino il nido, poi si interviene. Il gabbiano reale è specie tutelata: nidi e uova non si toccano, si lavora fuori dalla stagione riproduttiva.
La rete anti-piccioni fa perdere la garanzia dei pannelli?
Dipende da come è fissata. I manuali dei produttori di moduli vietano di forare o modificare il telaio, pena la decadenza della garanzia. Noi usiamo solo fissaggi a clip o a morsetto sul profilo del modulo: niente fori, niente silicone, niente biadesivo.
Meglio una rete di plastica o una barriera metallica?
Le reti di plastica comune, non stabilizzate contro i raggi UV, al sole si infragiliscono e cedono in pochi anni: si torna sul tetto e si paga due volte. Per il perimetro usiamo materiali metallici (alluminio preverniciato, acciaio inox, acciaio zinco-magnesio, acciaio plastificato); i pezzi flessibili, solo dove servono, sono in polimero stabilizzato UV.
Quali barriere anti-piccioni installate?
Installiamo le barriere ScreenBirds di BIN Sistemi Srl, tra le aziende di riferimento del mercato: pettini in alluminio preverniciato o acciaio, reti in acciaio plastificato e barriere ad aghi in acciaio inox, con fissaggi a clip o morsetto sul profilo del modulo, senza forature.
La barriera riduce la ventilazione e fa scaldare i moduli?
No, se è del tipo giusto. Pettini e reti a maglia lasciano passare l'aria sotto i moduli. Non chiudiamo mai il perimetro con pannelli pieni, schiume o teli.
Gli ultrasuoni contro i piccioni funzionano?
No. Uno studio dell'Istituto ornitologico svizzero (Journal of Pest Science, 2014) non ha rilevato alcun effetto degli ultrasuoni sui piccioni, né in libertà né in voliera.
Quando conviene installare la protezione anti-piccioni?
Il momento migliore è subito dopo l'installazione dell'impianto, prima che i piccioni scoprano il varco. Su un impianto già colonizzato si interviene al più presto, dopo la verifica dei nidi. Sulla costa, con i gabbiani, si lavora prima della stagione riproduttiva.
Quanto costa proteggere l'impianto fotovoltaico dai piccioni?
Dipende dai metri di perimetro da chiudere, dal tipo di copertura, dall'accesso al tetto e dalla quantità di guano da rimuovere. Il preventivo si fa dopo un sopralluogo o sulla base di foto dell'impianto.
Posso montare la rete anti-piccioni da solo?
Sconsigliato. È un lavoro in quota, oltre 2 metri, che richiede dispositivi anticaduta e formazione (D.Lgs. 81/2008). Con la luce del giorno il campo fotovoltaico è sempre in tensione in corrente continua. E se affidi il lavoro a chi non è idoneo, il committente ne risponde (art. 90 D.Lgs. 81/2008).
Il guano di piccione è pericoloso per la salute?
Gli escrementi secchi di uccelli possono veicolare agenti di malattie come istoplasmosi, criptococcosi e psittacosi, soprattutto inalando la polvere. Per questo il NIOSH (CDC) raccomanda la rimozione da parte di professionisti, con protezione respiratoria, guanti e tute monouso.
Il problema riguarda anche i gabbiani?
Sì, soprattutto lungo la costa adriatica e nelle città di mare. Il gabbiano reale è specie tutelata: si installa la barriera prima della nidificazione e non si interviene su nidi occupati.
Fate solo la barriera o anche pulizia e controllo dell'impianto?
Tutto il ciclo: bonifica di guano e nidi, lavaggio dei moduli, controllo elettrico di cavi e connettori, posa della barriera, verifica finale con foto. Se emergono guasti li ripariamo, anche sull'inverter.
Intervenite su impianti installati da altri?
Sì. Gran parte degli impianti che proteggiamo non li abbiamo installati noi.
La protezione anti-piccioni è detraibile?
Da sola, di norma, è manutenzione ordinaria e non rientra nelle detrazioni per le singole abitazioni. Può rientrarvi se fa parte di un intervento più ampio, ad esempio un nuovo impianto o il rifacimento della copertura. Va verificato con il proprio consulente fiscale.
In quali zone operate?
Operiamo in tutta Italia, isole comprese. Assistenza con i centri STI Repair di Torino, Ascoli Piceno e Bari.
Sopralluogo e preventivo
Mandaci due foto del tetto
Potenza dell'impianto, tipo di tetto, cosa vedi. Ti ricontatta un tecnico. Le foto le potrai mandare al tecnico quando ti ricontatta.