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Impianto fotovoltaico installato male: moduli storti a cavallo del colmo, binari sporgenti e rete anti-piccioni aperta su un tetto in coppi

Impianto fotovoltaico installato male: il tetto paga il prezzo basso

Coppi rotti, moduli sopra i colmi, cavi sciolti, infiltrazioni. Nove foto vere di installazioni selvagge, i 12 controlli per riconoscerle e come si rimette a posto un impianto fatto male.

Redazione tecnica STILCA Energy · · Lettura 10 minuti

In 30 secondi
  • Chi vende spesso non installa: il lavoro passa da un'impresa all'altra e a ogni passaggio restano meno tempo e meno budget per il tetto.
  • Il risultato si vede dalla strada: moduli sopra colmi e displuvi, file storte, cavi che pendono, piccioni sotto i pannelli.
  • Il danno si vede dopo: coppi rotti, infiltrazioni, produzione più bassa, rischio sui connettori.
  • Chi ha montato davvero il tuo impianto lo dice la dichiarazione di conformità (DM 37/2008).
  • Si sistema: diagnosi, ripristino del tetto, rimontaggio o revamping. Lavoriamo anche, e soprattutto, su impianti installati da altri.
12controlli per capire se il tuo impianto è posato bene
1656 c.c.il subappalto va autorizzato da te, che sei il committente
60 giorniper denunciare i vizi dell'opera dalla scoperta (art. 1667 c.c.)

Perché succede

Chi vende non è chi monta

Il fotovoltaico è diventato uno dei servizi più offerti d'Italia. Grandi venditori nazionali di energia e reti commerciali lo propongono con la pubblicità e con una rata comoda, spesso addebitata in bolletta. Il contratto lo firmi con loro; il lavoro sul tetto, in molti casi, lo fa qualcun altro.

L'impianto passa a un appaltatore, che lo passa a un subappaltatore, che lo affida a una squadra pagata a impianto. Ogni passaggio trattiene il suo margine. A chi sale sul tetto restano poche ore e un materiale scelto da altri: è lì che nascono le installazioni che chiamiamo selvagge.

Tufirmi e paghiVenditorepubblicità, rete, rataAppaltatoretrattiene il suo margineSubappaltatoretrattiene il suo margineSquadra di posalavora a cottimoQuanto resta, a ogni passaggio, per il lavoro sul tettoSchema illustrativo: le proporzioni non sono dati di un caso reale.Con STILCA Energy: chi ti fa il preventivo progetta, installa e risponde del tetto. Nessuna catena.

Quanto resta, a ogni passaggio, per il lavoro sul tetto

Tufirmi e paghi
Venditorepubblicità, rete commerciale, rata
Appaltatoretrattiene il suo margine
Subappaltatoretrattiene il suo margine
Squadra di posalavora a cottimo

Schema illustrativo: le proporzioni non sono dati di un caso reale.

Con STILCA Energy: chi ti fa il preventivo progetta, installa e risponde del tetto. Nessuna catena.

Il prezzo che paghi è lo stesso; cambia quanto ne arriva a chi sale sul tetto.

«Nella mia carriera ho visto e ho fatto molte installazioni. Il fotovoltaico è uno dei servizi più inflazionati: tante aziende si avventurano in questo lavoro, i grandi lo vendono con il marketing e la rata in bolletta, poi lo fanno fare in subappalto del subappalto. Alla fine arrivano sul tetto installazioni selvagge come quelle di queste foto. Sui nostri tetti non succederà mai: per questo non possiamo essere i più economici.»

Stefano Piunti · CEO di STILCA Energy · oltre 30 anni in automazione industriale ed energia

Installazioni selvagge

Nove foto vere, nessuna immagine di repertorio

Sono impianti reali su tetti in coppi del nostro territorio, fotografati da noi. Non indichiamo luoghi né proprietari: contano gli errori, che si ripetono uguali da un tetto all'altro. Per ognuno, cosa non va e come si fa bene.

1Casa in mattoni con tetto a padiglione in coppi e impianto fotovoltaico montato in modo scorretto, vista dalla strada
Il primo segnale si vede dal marciapiede

La casa vista dalla strada

  • moduli posati sulle falde senza un disegno: file spezzate, bordi che non si allineano a gronda e colmo;
  • un modulo che spunta oltre lo spigolo del tetto (dettaglio nella foto successiva);
  • una casa di pregio, con mattoni faccia vista e persiane, svalutata da un impianto che sembra appoggiato lì.

Come si fa bene: Si progetta la disposizione sulla foto e sulle misure del tetto, falda per falda, prima di comprare il materiale.

2Modulo fotovoltaico sollevato e sporgente sopra il displuvio di un tetto in coppi, accanto alle antenne
A sbalzo, esposto al vento

Il modulo sopra il displuvio

  • il modulo supera la linea del displuvio e resta sollevato nel vuoto;
  • il vento lo prende da sotto: le forze sugli ancoraggi aumentano proprio dove il tetto è più esposto;
  • il carico finisce su coppi di colmo che non sono fatti per portarlo.

Come si fa bene: I moduli restano dentro la falda, a distanza da colmi, displuvi e bordi; la struttura si verifica per vento e neve del luogo.

3Moduli fotovoltaici montati con inclinazioni diverse a cavallo del colmo di un tetto in coppi, binari sporgenti e rete anti-piccioni aperta
Come se ognuno fosse montato da una squadra diversa

Moduli a inclinazioni diverse

  • moduli a cavallo del colmo, ognuno con un'inclinazione sua;
  • binari tagliati lunghi che sporgono nel vuoto;
  • rete anti-piccioni messa a pezzi e lasciata aperta: i piccioni entrano lo stesso, lo sporco resta sui coppi.

Come si fa bene: Ogni falda ha le sue file e le sue stringhe; la protezione anti-volatili è un sistema chiuso lungo tutto il perimetro.

4Binari di montaggio fotovoltaico posati a ridosso di un camino su tetto in coppi
Nessuna distanza di rispetto

I binari contro il camino

  • strutture portate fino a toccare il comignolo;
  • ombra del camino sui moduli per diverse ore al giorno: la stringa intera produce meno;
  • manutenzione e pulizia della canna fumaria rese difficili.

Come si fa bene: Il progetto tiene i moduli fuori dall'ombra del camino e lascia lo spazio per lavorarci attorno, anche in sicurezza antincendio.

5Cavi dell'impianto fotovoltaico sciolti sui coppi, colmo rotto e rattoppato con malta
È da qui che entra l'acqua

Cavi sciolti e colmo rotto

  • corrugati e cavi appoggiati sui coppi, senza fissaggi, esposti al sole e al gelo;
  • colmo rotto e richiuso con la malta;
  • uno sfiato lasciato senza protezione in mezzo ai cavi.

Come si fa bene: Cavi fissati sotto i moduli con fascette resistenti ai raggi UV, passaggi nel tetto con elementi dedicati, coppi rotti sostituiti.

6Moduli fotovoltaici a sbalzo su coppi rotti con lucernario incastrato tra i pannelli
Luce persa e coppi spaccati

Lucernario chiuso tra i moduli

  • il lucernario resta incastrato tra i moduli: si apre a fatica, si pulisce peggio;
  • coppi spaccati sotto il modulo, dove nessuno li vedrà più;
  • cavi che corrono liberi lungo la falda.

Come si fa bene: Lucernari, sfiati e antenne si rilevano al sopralluogo e restano liberi e raggiungibili.

7Moduli fotovoltaici che coprono displuvi, sfiati e lucernario di un tetto in coppi
Il tetto non respira più

Moduli sopra displuvi e sfiati

  • moduli che scavalcano i displuvi e coprono gli sfiati;
  • l'aria non circola sotto i moduli: si scaldano di più e rendono meno;
  • l'acqua trova strade nuove nei punti dove i coppi sono stati spostati.

Come si fa bene: Le file si fermano prima dei displuvi; sotto i moduli resta lo spazio per la ventilazione.

8Lucernario circondato dai moduli fotovoltaici, cavi sciolti sui coppi e binari sporgenti
Binari lunghi, matassa di cavi

Il lucernario murato

  • lucernario circondato su tre lati dai moduli;
  • matassa di cavi lasciata sopra i coppi;
  • binari che sporgono oltre i moduli: si arrugginiscono i fissaggi, si feriscono le mani di chi farà manutenzione.

Come si fa bene: Binari tagliati a misura, testate chiuse, cavi ordinati e fotografati a fine lavori.

9Campo fotovoltaico che scavalca i displuvi di un tetto in coppi, moduli su piani diversi
Produce meno di quanto promesso

Un campo su piani diversi

  • moduli della stessa stringa su falde e inclinazioni diverse: lavorano in condizioni diverse e la stringa si allinea al peggiore;
  • più sporco e foglie dove i moduli si sovrappongono ai colmi;
  • carichi concentrati sui coppi in punti sbagliati.

Come si fa bene: Stringhe divise per falda e orientamento; dove le falde sono tante, inverter o ottimizzatori adatti.

Cosa rischi

Il conto arriva dopo

Il giorno dell'allaccio un impianto selvaggio produce e sembra a posto. I problemi arrivano con le prime piogge, il primo inverno, il primo vento forte.

01Infiltrazioni

Coppi rotti o spostati e passaggi tappati con la malta fanno entrare l'acqua: travi, isolamento e soffitti si rovinano prima che te ne accorga.

02Vento e neve

Moduli a sbalzo o sopra i colmi caricano ancoraggi e coppi nei punti più esposti. Un modulo che si stacca è un pericolo per chi passa sotto.

03Produzione persa

Ombre di camini, moduli della stessa stringa su falde diverse, scarsa ventilazione: l'impianto rende meno di quanto promesso, ogni giorno, per vent'anni.

04Rischio sui connettori

Cavi appoggiati sui coppi e connettori di marche diverse si scaldano e si ossidano: sono i punti dove nascono archi elettrici e principi di incendio.

05Piccioni e sporco

Senza una protezione chiusa, lo spazio sotto i moduli diventa un nido. Escrementi, piume e foglie intasano i canali dei coppi e corrodono i fissaggi.

06Una casa che vale meno

Un impianto storto si vede dalla strada. Su una casa di pregio o in campagna toglie valore all'immobile più di quanto ne aggiunga.

Sul tema della sicurezza antincendio delle coperture fotovoltaiche trovi un approfondimento nell'articolo fotovoltaico e antincendio; sui danni dopo un evento meteo, nel caso della grandinata di San Benedetto del Tronto.

Case di campagna e tetti in coppi

Il tetto in coppi non perdona

Nelle case rurali e nei centri storici il manto è fatto di coppi posati a secco o con poca malta, spesso vecchi di decenni. Sono belli, fragili e difficili da ritrovare uguali. Su questi tetti l'installazione selvaggia fa più danni che altrove.

Installazione selvaggia
  • Si cammina sui coppi senza protezioni
  • Il gancio si appoggia sul coppo, che lo porta
  • I coppi rotti si chiudono con malta o silicone
  • Moduli dove c'è posto, anche sopra i colmi
  • Nessuna protezione per gli uccelli
Installazione STILCA Energy
  • Percorsi protetti, coppi spostati e rimessi uno per uno
  • Ganci regolabili posati sotto il manto, fissati alla struttura
  • Coppi rotti sostituiti con elementi uguali o di recupero
  • Disposizione progettata falda per falda
  • Protezione anti-volatili lungo tutto il perimetro
Ganci regolabili in alluminio per il fissaggio di moduli fotovoltaici su tetti in coppi e tegole
Ogni manto ha il suo gancio: coppi, tegole, scandole, lamiera.
Modulo fotovoltaico con superficie effetto coppo per tetti di case di campagna e zone vincolate
Per case di pregio e zone vincolate esistono moduli con superficie effetto tegola.

Se la tua casa è in una zona con vincolo paesaggistico o in un centro storico, il progetto parte dalle regole del Comune e dalle autorizzazioni necessarie, non dal catalogo dei moduli.

Strumento

Il tuo impianto in 12 controlli

Rispondi da casa: dalla strada, dentro casa e nei documenti. I due controlli sul tetto lasciali a un tecnico.

Il tuo impianto è stato installato bene? 12 controlli

Attiva l'interruttore per ogni risposta «sì».

Dalla strada

In casa

Nei documenti

Sul tetto (solo con un tecnico, in sicurezza)

0/12

Una prima lettura, non una perizia. Non salire sul tetto: i controlli sulla copertura li fa un tecnico con le protezioni anticaduta.

Sopralluogo

Hai un impianto che non ti convince?

Lo guardiamo dal tetto, con foto e drone, e ti diciamo cosa c'è da sistemare. Anche se l'ha installato qualcun altro.

L'attenzione ai minimi particolari

Come lavoriamo noi, sul tuo tetto

Un impianto fatto bene non si nota: le file sono dritte, il tetto è quello di prima, i cavi non si vedono. Dietro ci sono sette passaggi che non saltiamo mai.

  1. 01Sopralluogo e rilievoFoto del tetto prima dei lavori, misure di falde, colmi, camini, lucernari e sfiati; stato dei coppi e del sottotetto; drone dove serve.
  2. 02Progetto della disposizioneFile dentro le falde, distanze da colmi, displuvi, bordi e camini; stringhe divise per falda e orientamento; verifica della struttura per vento e neve del luogo.
  3. 03Ancoraggi giusti per quel tettoGanci regolabili per coppi o tegole, posati sotto il manto senza caricare il coppo; coppi rotti sostituiti con elementi uguali, niente malta né silicone come tappo.
  4. 04Cavi e connettoriCavi solari fissati sotto i moduli con fascette resistenti ai raggi UV, connettori della stessa marca e dello stesso modello sui due lati, passaggi nel tetto con elementi dedicati.
  5. 05Protezione anti-volatiliGriglia o pettine lungo tutto il perimetro del campo, fissati al telaio dei moduli, senza forare il tetto.
  6. 06Sicurezza in quotaLavoro con dispositivi anticaduta; dove il tetto lo richiede, ancoraggi permanenti per la manutenzione futura.
  7. 07Documenti e foto di fine lavoriDichiarazione di conformità con schema e materiali, foto del tetto finito e dei passaggi dei cavi, consegnate al cliente.
Dettaglio di morsetti, profili e griglia anti-volatili sotto un modulo fotovoltaico su coppi
Morsetti, profili e protezione anti-volatili: i dettagli che a lavoro finito non si vedono più.

Chi sale sul tuo tetto lo sai prima di firmare: tecnici STILCA Energy e del nostro partner tecnico STI Repair, che dal 1993 lavora su impianti fotovoltaici e inverter. Nessuna catena di subappalti. Per la protezione dagli uccelli vedi la pagina protezione anti-piccioni per il fotovoltaico.

Il prezzo

Perché non possiamo essere i più economici

Ogni dettaglio delle foto che hai visto è un costo che qualcuno ha deciso di togliere. Noi quei costi li teniamo, perché sono quelli che fanno durare il tetto e l'impianto.

VoceInstallazione al prezzo più bassoInstallazione STILCA Energy
SopralluogoDa foto satellitare o al telefonoSul tetto, con misure e foto
DisposizioneDove c'è spazioProgettata falda per falda
AncoraggiGancio unico per ogni tettoGancio adatto al manto, sotto i coppi
Coppi rottiMalta e siliconeSostituiti
Cavi e connettoriAppoggiati, marche misteFissati, connettori della stessa marca
UccelliNessuna protezione o rete a pezziProtezione perimetrale chiusa
Chi installaSquadra in subappaltoTecnici nostri e del partner STI Repair
DocumentiQuelli minimiDichiarazione completa e foto di fine lavori
DopoUn numero verdeAssistenza e manutenzione con STI Repair

Vuoi capire quanto produce e quanto fa risparmiare un impianto fatto bene sul tuo tetto? Carica la bolletta nel simulatore fotovoltaico: ricevi il report via email.

Hai già un impianto fatto male?

Come lo rimettiamo a posto

La maggior parte degli impianti selvaggi si recupera. Prima si capisce cosa c'è, poi si decide cosa tenere.

  1. 01DiagnosiSopralluogo con foto, drone e, se serve, termografia dei moduli; prova delle stringhe e lettura degli errori dell'inverter.
  2. 02Messa in sicurezzaModuli instabili fissati o rimossi, cavi sciolti ancorati, infiltrazioni tamponate in modo corretto.
  3. 03Ripristino del tettoSmontaggio delle file sbagliate, sostituzione dei coppi rotti, nuovi ganci posati sotto il manto.
  4. 04Rimontaggio o revampingRimontaggio con una disposizione corretta; se moduli o inverter sono da cambiare, revamping con recupero di ciò che funziona.
  5. 05Relazione con fotoPrima e dopo, con l'elenco di cosa abbiamo trovato e di cosa abbiamo fatto: ti serve anche per parlare con chi ti ha venduto l'impianto.
Prima di chiamarci
  • Fotografa le macchie di umidità e il tetto dalla strada, con la data.
  • Recupera contratto, dichiarazione di conformità, schema e scheda dei moduli e dell'inverter.
  • Non salire sul tetto e non far toccare l'impianto a chi non è abilitato: i cavi dei moduli sono in tensione anche con l'inverter spento.

Se moduli o inverter sono da cambiare, il passo successivo è il revamping dell'impianto. Se pensi di vendere la casa o l'impianto, leggi la pagina compravendita impianti fotovoltaici.

Dove interveniamo: dalla sede di Monteprandone, in provincia di Ascoli Piceno, seguiamo impianti in tutto il Centro Italia.

  • Ascoli Piceno
  • San Benedetto del Tronto
  • Fermo
  • Macerata
  • Ancona
  • Teramo
  • Pescara
  • Marche
  • Abruzzo
  • Centro Italia

Guarda il video

Impianto fotovoltaico installato male: 6 errori sul tetto

Video: Impianto fotovoltaico installato male: 6 errori sul tetto

Sei errori di posa trovati durante un sopralluogo su un tetto in coppi: moduli storti sul colmo, binari contro il camino, cavi sui coppi, lucernario bloccato, sfiati coperti, moduli su piani diversi.

Durata 34 secondi · Il video si carica da YouTube solo quando premi play.

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Domande frequenti

Impianto installato male: le risposte

Come capisco se il mio impianto fotovoltaico è installato male?

Dalla strada si vedono già molti segnali: moduli che superano colmo, displuvio o gronda, file non allineate, inclinazioni diverse nella stessa falda, cavi che pendono, piccioni sotto i pannelli. In casa contano le macchie di umidità comparse dopo i lavori e una produzione più bassa del previsto. Nei documenti, la mancanza della dichiarazione di conformità. Il controllo in 12 punti di questo articolo ti dà una prima lettura.

Un impianto fotovoltaico può causare infiltrazioni nel tetto?

Sì, se la posa è sbagliata. Le cause più frequenti sono coppi rotti calpestandoli o caricati dai ganci, coppi spostati e non rimessi, passaggi dei cavi tappati con malta o silicone, moduli che coprono sfiati e displuvi. Un impianto posato bene non buca il manto in modo improvvisato e lascia il tetto com'era.

Il venditore può subappaltare l'installazione senza dirmelo?

Secondo l'articolo 1656 del codice civile l'appaltatore non può dare in subappalto l'opera se non è autorizzato dal committente. Spesso l'autorizzazione è scritta nelle condizioni generali del contratto: rileggile prima di firmare e chiedi per nome quale impresa salirà sul tuo tetto.

Come scopro chi ha montato davvero il mio impianto?

Guarda la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008: la firma l'impresa installatrice abilitata che ha eseguito l'impianto, con il suo responsabile tecnico. Se il nome è diverso da quello di chi ti ha venduto l'impianto, il lavoro è stato affidato a un'altra impresa.

Chi paga i danni al tetto causati dall'installazione?

Risponde chi ha firmato con te il contratto di appalto. Per i vizi dell'opera il codice civile (art. 1667) chiede di denunciarli entro 60 giorni dalla scoperta, e l'azione si prescrive in due anni dalla consegna; per i difetti gravi che riguardano l'edificio può valere l'articolo 1669. Fotografa i danni con la data e fai valutare il tuo caso da un legale: questa non è una consulenza legale.

Pagare l'impianto a rate in bolletta è un problema?

La rata in sé no: è un modo di pagare. Il problema nasce quando la rata comoda fa passare in secondo piano le domande che contano: che moduli, che inverter, che struttura, chi installa, se è previsto un sopralluogo sul tetto, che garanzia c'è sulla posa. Fai queste domande prima di firmare, a chiunque.

Si può sistemare un impianto montato male senza rifarlo tutto?

Spesso sì. Dopo la diagnosi si decide cosa tenere: a volte basta rifare ancoraggi, coppi e cavi su alcune file; altre volte conviene smontare e rimontare con una disposizione nuova, recuperando moduli e inverter che funzionano. Lo valutiamo sul tuo tetto, non a distanza.

Quanto costa sistemare un impianto installato male?

Dipende da quante file vanno smontate, dallo stato dei coppi e da cosa si recupera. Dopo il sopralluogo ti diamo un preventivo voce per voce, con le foto di quello che abbiamo trovato.

I pannelli sopra il colmo del tetto sono vietati?

Non c'è un divieto generale, ma è una pratica da evitare: sopra colmi e displuvi i moduli sono più esposti al vento, caricano coppi che non sono fatti per portarli e cambiano l'aspetto della casa. In zone con vincolo paesaggistico possono servire autorizzazioni specifiche.

Cosa cambia su una casa di campagna con il tetto in coppi?

I coppi vecchi sono fragili e spesso introvabili: non si calpestano senza protezioni, si sostituiscono con elementi uguali o di recupero, e i ganci vanno posati sotto il manto senza caricarli. Su case di pregio o in zone vincolate esistono moduli con superficie effetto tegola che si confondono con il tetto.

Perché i connettori di marche diverse sono un problema?

I connettori dei cavi solari sono certificati in coppia: maschio e femmina dello stesso produttore e modello. I produttori dichiarano che l'accoppiamento con connettori di altre marche non è certificato. Il contatto può scaldarsi, ossidarsi e diventare un punto di rischio incendio.

Lavorate su impianti installati da altri?

Sì, è una parte importante del nostro lavoro: diagnosi, manutenzione, messa in sicurezza, rifacimento delle parti posate male e revamping, per impianti di qualsiasi marca, dal piccolo impianto di casa ai MW.

Perché STILCA Energy non è la più economica?

Perché i dettagli costano: ore in più sul tetto per posare i ganci sotto il manto, coppi nuovi al posto di quelli rotti, cavi fissati e connettori originali, protezione anti-volatili, sicurezza in quota, documenti completi. Sono le cose che non si vedono il giorno dopo, ma che fanno durare il tetto e l'impianto.

Ho i piccioni sotto i pannelli: è colpa dell'installazione?

Spesso sì: senza una protezione perimetrale chiusa, lo spazio tra moduli e coppi diventa un riparo perfetto. Si risolve con griglie o pettini fissati al telaio dei moduli, senza forare il tetto.

Fonti

Le fonti di questo articolo

  1. Codice civile, art. 1656 — Subappalto
  2. Codice civile, art. 1667 — Difformità e vizi dell'opera
  3. Codice civile, art. 1669 — Rovina e difetti di cose immobili
  4. DM 22 gennaio 2008, n. 37 — Installazione degli impianti e dichiarazione di conformità (testo)
  5. Vigili del Fuoco, nota 01/09/2025 n. 14030 — Linee guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici

Norme verificate sulle fonti indicate al 12 ottobre 2026. Le indicazioni legali sono generali e non sostituiscono il parere di un avvocato sul tuo caso. Le foto sono di STILCA Energy; i prodotti di terzi mostrati sono esempi di soluzioni di mercato.

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Utile da indicare: comune, anno dell'impianto, chi te l'ha venduto, cosa hai notato (infiltrazioni, moduli storti, cavi, piccioni, produzione bassa). Se puoi, allega qualche foto quando ti ricontattiamo.
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